Ogni quanto va fatta manutenzione alla caldaia?

Effettuare la manutenzione periodica della caldaia è una buona abitudine per più di un motivo. Da un lato infatti, grazie alla pulizia approfondita che il tecnico andrà ad effettuare, è possibile migliorare le prestazioni della caldaia e l’efficienza dell’intero impianto.

In questo caso il guadagno è tutto relativo ai consumi, che saranno minori, e dunque al risparmio in bolletta. Essendo più efficiente infatti, la caldaia sarà in grado di lavorare meglio spendendo meno.

D’altra parte, facendo effettuare la giusta manutenzione alla caldaia vi è un’importante convenienza anche per quel che riguarda la sicurezza. Grazie infatti al controllo e sostituzione delle parti consumabili, si ha la certezza di non andare incontro a spiacevoli episodi legati appunto all’usura eccessiva e alla mancanza di manutenzione.

Tali episodi vengono purtroppo spesso alle cronache e le conseguenze non sono sicuramente piacevoli, ragion per cui è bene effettuare la manutenzione periodica della propria caldaia.

Quando effettuare la manutenzione ordinaria della caldaia

Per rispondere a questa domanda è necessario leggere il libretto rilasciato dalla casa madre che contiene istruzioni tecniche relative all’utilizzo della caldaia.

In assenza di tali informazioni, sarà direttamente il tecnico specializzato nella installazione caldaie a suggerire la giusta frequenza con la quale effettuare la manutenzione ordinaria. Di norma, il consiglio generale è quello di fare effettuare questo tipo di manutenzione una volta l’anno.

Cosa fa il tecnico durante la manutenzione della caldaia

Solitamente il tecnico specializzato si dedica a tutti quei componenti che sono maggiormente soggetti ad usura e degrado come ad esempio la camera di combustione, le guarnizioni, i ventilatori e gli elettrodi.

In particolar modo vengono analizzati e puliti il bruciatore e lo scambiatore. Il bruciatore è quel componente giorno in cui si verifica l’incontro tra il comburente ed il combustibile al fine di poter far avviare la combustione che poi consente all’acqua di riscaldarsi.

Si accumulano, proprio a seguito di questo lavoro, delle scorie al suo interno che vanno rimosse per evitare che possano causare dei malfunzionamenti.

Lo scambiatore di calore invece è quell’elemento in cui convoglia l’acqua fredda che viene successivamente riscaldata e dunque immessa nel circuito del nostro impianto di riscaldamento.

Quanto costa la manutenzione della caldaia?

Non c’è una cifra fissa per quel che riguarda il costo della manutenzione della caldaia, ma solitamente quella ordinaria oscilla tra le 50€ e le 100€. Da non confondere questo tipo di operazione con quella del controllo dei fumi che costa all’incirca 100€.

Provvedere a questo tipo di manutenzione non è una decisione facoltativa del singolo cittadino ma è la legge stessa prevederla, per mezzo del decreto n. 74 del 15 aprile 2013.

Chi non si adegua, e dunque non provvede alla giusta manutenzione della propria caldaia, può andare incontro ad una sanzione pecuniaria che ha un importo variabile.

In quale periodo dell’anno far fare la manutenzione alla caldaia?

Contrariamente a quel che si può pensare, ovvero che sia necessario fare effettuare questo tipo di manutenzione prima che cominci l’inverno, diciamo che non c’è un momento dell’anno adatto per la manutenzione della caldaia dato che questa è comunque sempre utilizzata a prescindere dai riscaldamenti.

Ricordiamo infatti che facciamo utilizzo della caldaia anche quando semplicemente apriamo il rubinetto dell’acqua calda.

Conclusione

Dunque fare effettuare la giusta manutenzione alla nostra caldaia è assolutamente importante. Lo è sia dal punto di vista della sicurezza che per quel che riguarda l’efficienza energetica del nostro dispositivo.

Facciamo bene allora a far effettuare quindi questo tipo di operazione ad un tecnico specializzato ogni anno, e saremo sempre al sicuro da spiacevoli sorprese.